Le elezioni amministrative. La Politica scaccia la politica.
Localmente persiste la “Politica” ma sempre più insidiata dalla “politica” che va per la maggiore a tutti i livelli.
La Politica, con P maiuscola, programma, progetta e realizza. E lo fa nel solo interesse della comunità. La politica (con p minuscola) ricatta le persone per ottenere il potere e poi usa il ruolo per fare gli interessi dei singoli o al massimo di piccoli gruppi di potere. La prima ha qualità morali ed intellettuali che mette a disposizione di tutti.
La seconda è spregevole, disonesta ed ignorante ed usa la cosa comune per gli interessi di parte.
Statisticamente la prima rappresenta la stragrande maggioranza della popolazione plurale ed è, quindi, difficile da coalizzare, la seconda piccoli gruppi militarmente, coesi per interessi di parte. Se la prima non si mette di impegno e lavora per il bene comune, prevale sempre la seconda, che ha interesse a prendere il potere, appunto, per perseguire gli interessi di parte.
In piccole comunità la lista unica è, ad esempio, il sintomo non di debolezza ma di forza. La forza di una comunità che gioca per tutti e non per pochi. E solo un racconto superficialistico lo cataloga come debolezza. Anche se in rari casi lo è, per mancanza di vocazioni della Politica vera.
Questo attacco per dire ai tanti amici che si apprestano a candidarsi nei Comuni sardi, che fare il sindaco ed il consigliere nella propria comunità è il più grande onore che possa capitare. Anche perchè tanto si può fare e che le soddisfazioni, al termine, saranno sempre maggiori delle amarezze che pure ci sono e ci saranno.
Coloro che dicono il contrario o sono della categoria politica deleteria appena descritta oppure non hanno le qualità per fare quello che serve.
Per concludere, pertanto, coloro che hanno capacità ed onestà hanno l’obbligo di dedicarsi al bene comune.
Efisio Arbau